Se non sei mai stato a Parigi, sappi che ti sei perso qualcosa di straordinario. O, forse, se ci sei stato, sai già cosa intendo: il romanticismo della capitale francese è esagerato quanto le code che ti troverai a fare per vedere i suoi luoghi iconici. Ma non temere! Ti guiderò attraverso le meraviglie turistiche di Parigi, un po’ come una guida locale (solo con più sarcasmo e meno spiegazioni storiche), per aiutarti a scoprire le cose da vedere nella Ville Lumière senza perdersi nel caos e, soprattutto, senza smettere di divertirti.
1. La Torre Eiffel: Ovviamente, Parigi inizia qui
Se hai mai sentito qualcuno dire “Vado a Parigi, e non vedo l’ora di vedere la Torre Eiffel”, quello che ti viene in mente è: “Beh, ovvio”. Ma aspetta. Questa torre non è solo un’attrazione turistica, è l’attrazione turistica per eccellenza. E sì, probabilmente hai già visto 1.500.000 foto su Instagram (io ho comprato una polaroid per fare istantanee fantastiche [link]) di persone che fanno il gesto di abbracciarla, alzando il braccio in modo che sembri stiano tenendo la Torre Eiffel come se fosse un Lego.
Cosa fare: compra il biglietto online per evitare la coda infinita (e risparmiare quel tempo che potresti usare per mangiare un altro croissant). Link : visita la Torre con un tour organizzato che ti permetta di saltare la fila.

2. Il Louvre: Dove ti senti come un antico esploratore (o un turista confuso)
Non hai mai visto la Gioconda? Ti manca un pezzo importante del puzzle culturale. E se non hai mai messo piede al Louvre, allora ti sei perso uno dei musei più spettacolari (e infiniti) del pianeta. La piramide del Louvre è una delle strutture più rappresentative di Parigi e sicuramente una delle più fotografate dai turisti in tutto il mondo, che spesso finiscono per scattare foto sotto la piramide, cercando di fare quella posa che pensano li farà sembrare interessanti.
Il Louvre, però, è enorme. Dico, ENORME. Se pensi di fare il giro completo in un giorno, ti sbagli di grosso. Ti troverai a girare come una trottola cercando di vedere il maggior numero possibile di opere d’arte, ma soprattutto a chiederti perché nessuno ti ha avvisato che dovevi indossare scarpe comode [link] per non morire di dolore ai piedi.
Per rendere la visita meno traumatica e decisamente più turistica (e magari meno costosa), prenota il biglietto con questo link. Ti prometto che non rimarrai deluso!

3. Notre-Dame: Quando l’incendio ti fa piangere più della vista della cattedrale
Ok, diciamo la verità: Notre-Dame è meravigliosa, ma anche un po’ un cliché. C’è chi va a Parigi solo per fare un selfie con questa cattedrale storica, per poi lamentarsi di non essere riuscito ad arrivare all’ingresso perché… sì, c’è sempre una coda. Ma niente paura! Anche se il fuoco ha fatto un po’ di danni, la bellezza di Notre-Dame non è mai stata messa in discussione, e ogni volta che la guardi, ti accorgi che la sua imponente architettura ti fa venire voglia di stare in silenzio, a meno che tu non sia un altro turista che grida “Hey, facciamo una foto!”. L’ultima volta che ci sono stata ho passato ore seduta su una panchina proprio dietro alla cattedrale.. è una sensazione magica. Sotto quegli alberi fioriti la serenità e il relax la fanno da padroni.
Scherzi a parte, Notre-Dame è davvero una tappa imperdibile, e il suo fascino è assolutamente coinvolgente. E non dimenticare di fermarti a comprare qualche souvenir (magari una mini riproduzione di Notre-Dame, se non l’hai ancora comprata alla Torre Eiffel…).

4. Montmartre: Dove le gambe soffrono ma l’anima ringrazia
Montmartre è il quartiere che tutti vogliono visitare. Qui, non solo trovi il Sacré-Cœur, ma anche le tipiche stradine strette, le piazze affollate di artisti che cercano di vendere ritratti poco realistici di te e i numerosi caffè dove puoi goderti una crepe (se non sei in dieta, ovviamente). Ma, attenzione, Montmartre è in salita. E quando dico “in salita”, intendo che la salita ti farà sudare più di quanto tu possa immaginare.
La vista dalla cima del Sacré-Cœur è qualcosa che non puoi perderti, ma mentre ti allontani dalla chiesa e guardi il panorama, fai attenzione a non inciampare nei venditori ambulanti che cercano di venderti ogni tipo di souvenir inutile ma carino. È il prezzo da pagare per essere un turista.

5. Gli Champs-Élysées e l’Arc de Trionphe: Lo shopping che ti fa sentire povero
Se non hai mai passeggiato sugli Champs-Élysées, ti manca l’ebbrezza di vedere sfilare ricchezza e glamour come in una fashion week improvvisata. È il viale dove le borse griffate abbondano e i portafogli (degli altri) sembrano infiniti. Ma niente panico: anche senza comprare nulla, puoi sederti in un caffè, ordinare un espresso al prezzo di un pranzo e goderti lo spettacolo dei turisti che fanno shopping come se non ci fosse un domani.
Poi c’è lui, l’Arc d Trionphe: maestoso, fotogenico e… con un biglietto d’ingresso che ti fa quasi pensare di aver già vinto la guerra, solo per averlo affrontato. Salire in cima costa, è vero, ma la vista è spettacolare. Detto ciò, la foto dalla base funziona benissimo per Instagram e nessuno saprà mai se sei salito o no.
Consiglio: prenota online e magari risparmi abbastanza da concederti una seconda colazione. Link biglietti.

6. La Senna: Gite in barca tra turisti e selfie-stick
Dopo aver camminato, fatto salite e fotografato, c’è sempre il momento in cui decidi che è ora di rilassarsi. E quale posto migliore per farlo se non una crociera sulla Senna? Se non hai mai fatto una crociera sulla Senna, fallo. Ti troverai a passare sotto ponti storici e a osservare Parigi da un’angolazione che ti farà sentire come un protagonista di un film romantico. Unico problema? Il fiume è affollato di turisti e selfie-stick (io ho preso questo e devo dire che ho fatto un’ottima scelta [link]), quindi cerca di non finire nel video di qualcun altro mentre scatti la tua foto perfetta.
Prenota la crociera online tramite il mio link per una gita con meno code e più divertimento.

7. Il Palazzo di Versailles: Dove il concetto di “minimalismo” va a morire
Se pensavi che la tua casa fosse carina dopo aver messo due cuscini decorativi [link] presi su Amazon, aspetta di vedere Versailles. Questa reggia è l’esatto opposto del “less is more”: qui è tutto un tripudio di stucchi dorati, lampadari che pesano più della tua valigia [link], e giardini talmente grandi che servirebbe un GPS per non perderti.
Consiglio da sopravvissuta: indossa scarpe comode [link], porta una borraccia [link] e preparati a camminare più che in un centro commerciale il primo giorno di saldi. Ma ogni passo vale la pena. È un colpo d’occhio e anche un’occasione per dire: “Ehi, anche io ho camminato tra gli stessi corridoi dove Luigi XIV si grattava la testa con la parrucca.”
Link : prenota la tua gita di un giorno a Versailles con trasporto incluso – e magari anche la guida che ti evita di perderti nei giardini.

8. Il Quartiere Latino: Dove ogni angolo profuma di libri e crêpes
Il Quartiere Latino è il posto perfetto se vuoi sentirti un’intellettuale parigino anche solo per un pomeriggio. È pieno di librerie, bar un po’ retrò, e crêperie in cui puoi ingurgitare cioccolato e panna con la scusa che “sto vivendo l’esperienza culturale completa”.
Qui puoi passeggiare senza meta (tanto ci finisci sempre davanti a una chiesa gotica o a una fontana barocca), scattare mille foto [link] ai tavolini all’aperto e magari comprare un libro usato solo per il gusto di tenerlo in mano mentre bevi un espresso.

9. Il Centre Pompidou: L’arte moderna con i tubi a vista
Ammettiamolo: il Centre Pompidou sembra più una raffineria futuristica che un museo. Ma è proprio questo il bello! L’arte moderna vive qui, tra scale mobili trasparenti e condotti colorati. E se non capisci nulla delle installazioni, tranquillo: sei in ottima compagnia. L’importante è annuire con aria interessata e dire frasi tipo “che particolare uso dello spazio”.
In cima c’è anche una terrazza panoramica che ti offre una vista di Parigi… tra un tubo e l’altro. Ne vale la pena solo per poter dire di aver fatto cultura guardando un cubo giallo appeso al soffitto.
Link: biglietto d’ingresso con salta-fila per sembrare un vero insider dell’arte contemporanea.

10. Le Marais: Dove ogni porta nasconde un negozietto hipster
Le Marais è il mio quartiere preferito, dove lo stile incontra la storia… e dove ogni vetrina sembra gridare “compra anche se non ti serve”. Boutique indipendenti, concept store, pasticcerie che sembrano gallerie d’arte e gallerie d’arte che sembrano pasticcerie. È il luogo ideale per chi ama passeggiare senza meta e comprare cose inutili ma bellissime.
Perfetto anche per lo street food e per vedere parigini alla moda che sembrano usciti da una rivista. Se vuoi sentirti come Carrie Bradshaw in versione francese, questo è il tuo posto.
Link: tour guidato di Le Marais.

Conclusione
Per finire, Parigi è una città che, nonostante le sue folle di turisti, continua a incantare chiunque la visiti. Non importa se vuoi salire sulla Torre Eiffel, perderti nel Louvre o semplicemente mangiare una crepe sotto il Sacré-Cœur, Parigi ha sempre qualcosa da offrirti. E se hai bisogno di un po’ di guida turistica (e magari di risparmiare su qualche biglietto), ricorda che i miei link sono qui per te.
Buon viaggio, e che la Parigi più turistica (e divertente) sia con te!
Se vuoi scoprire la Parigi meno turistica invece, ti consiglio di leggere l’altro mio articolo: Parigi senza cliché: scopri le meraviglie nascoste della città
Silvia
***Questo articolo contiene link affiliati***
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